Professione turismo: le strade delle neodottoresse

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Da L'Unione Sarda del 23 luglio 2018
Laurea magistrale per cinque ragazze nel Polo universitario cittadino

OLBIA. Lauree in rosa per il Polo universitario di Olbia che, qualche giorno fa, ha regalato al territorio gallurese (e non solo) cinque professioniste del turismo con laurea magistrale. Emozionate e lungimiranti, le neolaureate in Tourism management hanno idee chiare.

Fra una tesi sui luoghi di destinazione turistica della Sardegna raccontati da Instagram e un'altra sperimentale dal titolo Smart Airport che Mylene Carta ha sviluppato intervistando i passeggeri, le ex studentesse raccontano di aver intrapreso questi studi per passione e (o) secondo una scelta strategica. 
«Consapevole che il turismo sia in forte crescita, ho scelto di proseguire i miei studi in questa direzione. E le basi teoriche che mi hanno fornito, mi hanno permesso di poter fare alcune esperienze lavorative e, grazie ai fondi elargiti dalla Regione e dall'Ateneo, di partire per due Erasmus», racconta Elisabetta Pittaluga che vorrebbe investire la sua formazione in un'attività privata e indipendente.
«Lavorare per valorizzare la Sardegna» è, invece, l'obiettivo di Roberta Canu che, già dalla prossima settimana, inizierà uno stage in marketing and pricing nell'Aeroporto Costa Smeralda. Perchè ha capito «attraverso il percorso universitario, che solo conoscendone i beni culturali e ambientali, si può promuovere la Sardegna, attribuendole l'adeguato (inestimabile) valore».
Per Fabiana Sanciu, 26enne, già impiegata all'Aeroporto di Olbia e con l'ambizione di restarci, «è stata una scelta fortemente strategica: il futuro di questa terra, che amo, è nel turismo». (articolo di Tania Careddu)